Salvare i denti con le staminali ed i fattori di ricrescita. Ora si può!

Arricchimenti con derivati Plasmatici PRP

Stem cells 

Author: Dott.Pasquale Frisina - Medico Chirurgo

Per informazioni: tel. 392 9091212 - 06 98875721

email:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

per un consulto on line: https://frisinasp6.wix.com/drpasqualefrisina

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Malgrado quella rigenerativa sia una chirurgia ormai sempre più di routine, sono pochi gli studi odontoiatrici che la propongono come soluzione per il salvataggio di denti instabili.

Ciò probabilmente deriva dalla necessità che a praticarla siano medici chirurghi preparati, con accentuata esperienza maxillo facciale.

Tuttavia il paziente informato dovrebbe saper distinguere i medici che propongono tecniche conservative all’avanguardia, da quegli odontoiatri che continuano ad utilizzare il metodo classico dell’estrazione con successiva applicazione di ponti, mobili o su impianti.

È indispensabile sapere che oggi si può trattare la malattia Paradontale chiamata comunemente piorrea con derivati plasmatici, ossia gel piastrinici attivati PRP, contenenti cellule staminali e numerosi fattori di crescita che stimolano la rigenerazione dell’osso e migliorano lo stato di salute del Paradonto e delle gengive.

 

PRP

 

Cause della Malattia Paradontale (Piorrea)

La Malattia Paradontale oggi è la vera causa di caduta dei denti non solo in età senile, ma anche in età giovanile specie nelle donne a causa delle variazioni ormonali e nei fumatori.

Cattive occlusioni dentarie, scarsa igiene, forte stress…

Queste le principali cause della malattia che affligge i tessuti intorno al dente e che possono a lungo termine far perdere gli elementi dentari oltre a creare disagio quale sanguinamento - anche spontaneo - e alitosi.

Fino ad oggi l’approccio alla cura sono stati l’estrazione, i curetage (cioè trattamenti gengivali superficiali), oppure interventi più radicali che il più delle volte producono antiestetiche retrazioni gengivali.

Anche il Laser, pur garantendo buoni risultati nel breve termine, non consente il ripristino dei tessuti, né elimina le cause della malattia. Rimane comunque impotente nei casi più gravi di mobilità dentale.

Oggi è possibile grazie alla chirurgia rigenerativa tissulare bloccare la mobilità dentale e ripristinare la salute dei tessuti paradontali e gengivali al fine di procrastinare la caduta dei denti.

Sulle cellule staminali in ambito Maxillo facciale il Dott.Pasquale Frisina, Medico Chirurgo e specialista in Odontoiatria, ha condotto ricerche e studi approfonditi.

La sua esperienza nel campo della rigenerativa del distretto oro-maxillo facciale lo ha portato a stilare un protocollo terapeutico per la cura e il mantenimento dei tessuti e dei denti del cavo Orale.

È quindi possibile non estrarre i denti?

Secondo il dott. Frisina questo è possibile utilizzando specifiche tecniche di chirurgia rigenerativa con cellule staminali e fattori di ricrescita.

Tali Terapie sono proposte privatamente in quanto il SSN non ammette tali procedure nei livelli di assistenza essenziali LEA.

Esse, tuttavia, hanno un costo decisamente conveniente per i pazienti rispetto all’alternativa di una protesi o al ricorso all’implantologia, che ha costi notevolmente superiori.

sorriso

Mantenere il sorriso senza sottoporsi ad estenuanti sedute implanto-protesiche

Il movimento dentale crea una spirale di eventi che poi portano alla caduta dentale.

È dunque il movimento dentale il problema da risolvere il prima possibile.

Un problema che può oggi essere risolto con innesti di osso a sua volta arricchito con cellule mesenchimali periferiche del sangue.

Affiancando a questa terapia un trattamento gnatologico con l’applicazione del byte è possibile bloccare e scongiurare l’estrazione dentaria.

Quindi una rivoluzione?

Più un evoluzione che una rivoluzione.

Purtroppo le lobby odontoiatriche non hanno alcun interesse a investire nella ricerca verso nuove alternative, oltretutto meno costose a livello dei materiale che verrebbero forniti.

Tecniche come questa vengono invece mutuate da altri settori delle medicina, e solo specialisti con una cultura medica a 360 gradi riescono ad applicare anche al campo stomatologico soluzioni cliniche affermate in altri settori.

Come funziona il trattamento

Si preleva un piccolo quantitativo di sangue del paziente (da 5 a 20cc, come nei normali prelievi per le analisi) raccogliendolo in provette sterili e monouso. Attraverso un apposito apparecchio il sangue viene centrifugato per circa 8 minuti per ottenerne la separazione in globuli rossi, globuli bianchi e plasma, nel quale sono contenuti i Fattori di Crescita delle piastrine.

Al plasma si aggiunge una piccola quantità di cloruro di calcio (sostanza naturale priva di effetti collaterali) che attiverà le piastrine.

L’applicazione del risultante Gel di Concentrati Piastrinici fra dente e gengiva favorisce la rigenerazione ossea, stabilizza gli innesti ossei e stimola la proliferazione e differenziazione delle cellule produttrici di osso.

Estrazione mai più…!

Come accedere a questa terapia?

Presso il Centro di Stomatologia di Roma è possibile fare una prima visita è quindi stabilire l’iter terapeutico, che comprende l’utilizzo di cellule mesenchimali compatibili al 100% in quanto prelevate dal sangue del paziente.

Sono necessarie analisi di routine come quella per la coagulazione e la conta piastrinica.

Dopo la valutazione di tali analisi il Dott. Frisina potrà procedere con l’applicazione della nuova metodica rigenerativa.

È stato studiato un pacchetto di adesione al protocollo terapeutico con costi accettabili che permettono di estendere la cura anche a pazienti con budget ridotti.

Per informazioni:

tel: 392 90911212 - 06 98875721

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per un consulto on line: www.medica.clinic

Arricchimenti con derivati Plasmatici PRP Author: Dott.Pasquale Frisina

Medico Chirurgo

 

Malgrado quella rigenerativa sia una chirurgia ormai sempre più di routine, sono pochi gli studi odontoiatrici che la propongono come soluzione per il salvataggio di denti instabili.

Ciò probabilmente deriva dalla necessità che a praticarla siano medici chirurghi preparati, con accentuata esperienza maxillo facciale.

Tuttavia il paziente informato dovrebbe saper distinguere i medici che propongono tecniche conservative all’avanguardia, da quegli odontoiatri che continuano ad utilizzare il metodo classico dell’estrazione con successiva applicazione di ponti, mobili o su impianti.

 

È indispensabile sapere che oggi si può trattare la malattia Paradontale chiamata comunemente piorrea con derivati plasmatici, ossia gel piastrinici attivati PRP, contenenti cellule staminali e numerosi fattori di crescita che stimolano la rigenerazione dell’osso e migliorano lo stato di salute del Paradonto e delle gengive.

 

 

Cause della Malattia Paradontale (Piorrea)

 

La Malattia Paradontale oggi è la vera causa di caduta dei denti non solo in età senile, ma anche in età giovanile specie nelle donne a causa delle variazioni ormonali e nei fumatori.

 

Cattive occlusioni dentarie, scarsa igiene, forte stress…

Queste le principali cause della malattia che affligge i tessuti intorno al dente e che possono a lungo termine far perdere gli elementi dentari oltre a creare disagio quale sanguinamento - anche spontaneo - e alitosi.

 

Fino ad oggi l’approccio alla cura sono stati l’estrazione, i curetage (cioè trattamenti gengivali superficiali), oppure interventi più radicali che il più delle volte producono antiestetiche retrazioni gengivali.

 

Anche il Laser, pur garantendo buoni risultati nel breve termine, non consente il ripristino dei tessuti, né elimina le cause della malattia. Rimane comunque impotente nei casi più gravi di mobilità dentale.

 

Oggi è possibile grazie alla chirurgia rigenerativa tissulare bloccare la mobilità dentale e ripristinare la salute dei tessuti paradontali e gengivali al fine di procrastinare la caduta dei denti.

 

Sulle cellule staminali in ambito Maxillo facciale il Dott.Pasquale Frisina, Medico Chirurgo e specialista in Odontoiatria, ha condotto ricerche e studi approfonditi.

 

La sua esperienza nel campo della rigenerativa del distretto oro-maxillo facciale lo ha portato a stilare un protocollo terapeutico per la cura e il mantenimento dei tessuti e dei denti del cavo Orale.

 

È quindi possibile non estrarre i denti?

 

Secondo il dott. Frisina questo è possibile utilizzando specifiche tecniche di chirurgia rigenerativa con cellule staminali e fattori di ricrescita.

Tali Terapie sono proposte privatamente in quanto il SSN non ammette tali procedure nei livelli di assistenza essenziali LEA.

Esse, tuttavia, hanno un costo decisamente conveniente per i pazienti rispetto all’alternativa di una protesi o al ricorso all’implantologia, che ha costi notevolmente superiori.

 

Mantenere il sorriso senza sottoporsi ad estenuanti sedute implanto-protesiche

 

Il movimento dentale crea una spirale di eventi che poi portano alla caduta dentale.

È dunque il movimento dentale il problema da risolvere il prima possibile.

Un problema che può oggi essere risolto con innesti di osso a sua volta arricchito con cellule mesenchimali periferiche del sangue.

Affiancando a questa terapia un trattamento gnatologico con l’applicazione del byte è possibile bloccare e scongiurare l’estrazione dentaria.

 

Quindi una rivoluzione?

 

Più un evoluzione che una rivoluzione.

Purtroppo le lobby odontoiatriche non hanno alcun interesse a investire nella ricerca verso nuove alternative, oltretutto meno costose a livello dei materiale che verrebbero forniti.

Tecniche come questa vengono invece mutuate da altri settori delle medicina, e solo specialisti con una cultura medica a 360 gradi riescono ad applicare anche al campo stomatologico soluzioni cliniche affermate in altri settori.

 

Come funziona il trattamento

 

Si preleva un piccolo quantitativo di sangue del paziente (da 5 a 20cc, come nei normali prelievi per le analisi) raccogliendolo in provette sterili e monouso. Attraverso un apposito apparecchio il sangue viene centrifugato per circa 8 minuti per ottenerne la separazione in globuli rossi, globuli bianchi e plasma, nel quale sono contenuti i Fattori di Crescita delle piastrine.

Al plasma si aggiunge una piccola quantità di cloruro di calcio (sostanza naturale priva di effetti collaterali) che attiverà le piastrine.

L’applicazione del risultante Gel di Concentrati Piastrinici fra dente e gengiva favorisce la rigenerazione ossea, stabilizza gli innesti ossei e stimola la proliferazione e differenziazione delle cellule produttrici di osso.

 

 

Estrazione mai più…!

 

Come accedere a questa terapia?

Presso il Centro di Stomatologia di Roma è possibile fare una prima visita è quindi stabilire l’iter terapeutico, che comprende l’utilizzo di cellule mesenchimali compatibili al 100% in quanto prelevate dal sangue del paziente.

Sono necessarie analisi di routine come quella per la coagulazione e la conta piastrinica.

Dopo la valutazione di tali analisi il Dott. Frisina potrà procedere con l’applicazione della nuova metodica rigenerativa.

 

È stato studiato un pacchetto di adesione al protocollo terapeutico con costi accettabili che permettono di estendere la cura anche a pazienti con budget ridotti.

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