Meglio con...!!!

trapianto willisSe è vero che l’unica cosa che può arrestare la caduta dei capelli è il pavimento, è ancor più vero che per la maggior parte degli uomini l’alopecia andro genetica è un vero dramma!

Non tanto perché in questa nostra era di molle civilizzazione i capelli servano ancora a ripararci dal gelo durante le lunghe cacce notturne o ad attutire i colpi di clava nelle lotte fra maschi adulti. Ma solamente pe il fatto che le donne - ahimé - preferiscono i zazzeruti.

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leggismart piccoloFortunatamente da un po' di anni il benemerito tenente Kojak ha fatto da apripista ad una nutrita serie di calvi-sexy, culminati in machos come Bruce Willys e il Commissario Montalbano, per cui ormai non è difficile imbattersi sul web in giudizi  lusinghieri da parte di esponenti del gentil sesso anche verso coloro che di capelli ne hanno ben pochi.Se tuttavia leggere sul web frasi del tipo "A me piacciono rasati che kuando li abbracci per un bacio sensuale gli devo toccare la sua nuca nuda!", è una consolazione per molti, sono ben di più coloro che farebbero qualsiasi cosa per una chioma alla Richard Gere.

Circa l'80% degli uomini è alle prese con la cosiddetta alopecia androgenetica, volgarmente conosciuta come calvizie, una sindrome che dipende da una predisposizione genetica presente nei follicoli dei capelli ubicati in determinate zone a causa di ormoni autoprodotti: testosterone, DHT, DHEA, androstenedione.

Nei pazienti portatori di tale predisposizione, in presenza di tali ormoni, si verifica la caduta dei capelli.

trapianto capelli

Ciò rende evidente come sia possibile contrastare tale fenomeno in modo scientifico. Gli ormoni presenti infatti non possono essere né eliminati né limitati, perché sono essenziali per il benessere della persona, ma possono essere gestiti, per esempio lavando con continuità il cuoio capelluto in modo da evitarne l'accumulo quando trasportati con il sangue e depositati in prossimità dei bulbi piliferi. 

Il cuoio capelluto  

trapianto 2Il cuoio capelluto è la porzione di pelle con il numero più elevato di follicoli piliferi che, accompagnati da ampie ghiandole sebacee, producono fusti di capello lunghi e grossi. La capigliatura è composta nel suo insieme da 100.000-150.000 capelli di diametro variabile con l'età; infatti, sottili nel bambino, essi si ingrossano nell'adulto, per poi tornare ad assottigliarsi nell'anziano.

 
Il capello  

Il fusto del capello sporge all'esterno di una piccola depressione della pelle ed è formato da cellule corneificate, mentre la radice ha sede nello spessore del cuoio capelluto. L'estremità della radice, più grossa rispetto allo stelo, è detta bulbo pilifero; in esso si insinua la papilla, una struttura di tessuto connettivo a forma di cono, con funzioni di regolazione del ciclo di crescita del capello e di nutrimento, essendo provvista di un fitto reticolo di capillari sanguigni.
Due o tre strati di cellule basali, i cheratinociti, contornano la papilla e formano la cosiddetta matrice: moltiplicandosi, quelle situate in posizione apicale andranno a formare la parte centrale del capello, mentre quelle laterali costituiranno gli strati più esterni.
La parte più esterna del capello, la cuticola, è composta da 6-8 strati di cellule appiattite, sovrapposte le une alle altre come le tegole di un tetto: quando il capello è sano queste scagliette sono ben aderenti le une alle altre e regolari, e allora i capelli appaiono lucidi e luminosi, mentre quando esso viene danneggiato da trattamenti troppo aggressivi, le scagliette si sollevano e diventano irregolari, dando ai capelli un aspetto ruvido e opaco, sfibrato e poco pettinabile, fino a fissurarsi sulle punte, formando le cosiddette doppie punte.

 
La crescita dei capelli  

Durante la moltiplicazione che produce la crescita del capello, le cellule che lo compongono subiscono un processo di cheratinizzazione, cioè di indurimento, che porta alla formazione della proteina del capello: la cheratina. Questa è una proteina fibrosa che costituisce il 95% del capello, rappresenta anche il principale componente delle unghie, ma anche di zoccoli, unghie, penne e corna degli animali.
Le cellule che si formano di continuo sulla superficie della papilla, le nuove spingendo verso l'alto le vecchie, permettono al capello di crescere in lunghezza. La velocità con cui si allungano i capelli varia con l'età e con lo stato di salute.

La crescita dei capelli, più lenta nella vecchiaia, durante le malattie, in gravidanza e in inverno, nelle persone sane arriva mediamente a circa tredici-quindici centimetri l'anno.

 

La loro presenza è infatti assolutamente dannosa per il bulbo, contraddicendo in questo la comune credenza che il lavaggio quotidiano renda fragili i capelli.

Un'alimentazione con un basso contenuto di grassi riduce la presenza di ormoni e quindi favorisce il benessere dei capelli.

Il buon senso indica ancora di non trattare con troppa aggressività i capelli: il phon bollente, lo shampoo irritante, la sporcizia, l'eccesso di esposizione al sole diminuiscono la loro capacità di resistenza.

La calvizie costituisce un problema complesso che interessa quasi esclusivamente gli uomini. Essi si rivolgono allo specialista dopo aver già sperimentato quasi tutte le cure mediche e non mediche pubblicizzate dai media, delusi dai risultati, manifestando un atteggiamento comprensibilmente esigente.

​Infatti, se i capelli continuano inesorabilmente a cadere malgrado ogni precauzione presa durante la giovinezza, non resta che rassegnarsi: a parte i molti palliativi incapaci di risolvere radicalmente il problema l'unica valida soluzione per tornare ad una folta chioma resta il trapianto, il solo capace di combattere in maniera definitiva il diradamento del cuoio capelluto e recuperare in breve tempo i capelli perduti.

Il costo di un trapianto completo non è proibitivo se si pensa che dopo il trattamento il problema della calvizie è definitivamente risolto e che i capelli trapiantati non cadranno mai anche se l'alopecia dovesse evolvere, giacché i bulbi trapiantati provengono dalla regione occipitale che non è sensibile agli ormoni.
Si tratta dunque di un investimento sulla propria persona da considerare ammortizzabile per il resto della propria vita: un sacrificio affrontabile che in genere si aggira intorno ai 4000/5000 euro.
Un trapianto ben eseguito è in grado di trattare qualunque problematica legata alla caduta dei capelli, dall'alopecia ai diversi gradi di calvizie, garantendo risultati ottimali e sempre soddisfacenti giacché:
• I capelli trapiantati non cadono nuovamente, anche se impiantati su aree calve
• Il risultato è naturale, rapido e definitivo
• L'intervento non lascia cicatrici
L'accuratezza e la precisione dell'intervento chirurgico di trapianto dei capelli garantiscono inoltre un recupero immediato delle proprie attività, a partire dal giorno successivo all'operazione.

L'autotrapianto follicolare

Vent'anni fa le tecniche di trapianto capelli consistevano nell'utilizzo di punchs dal diametro compreso fra 3 e 4 mm. Benché i risultati fossero spesso inestetici, tale tecnica ha il merito di aver aperto la strada al trapianto follicolare, nel quale i bulbi piliferi prelevati dalla regione occipitale vengono trapiantati in numero di uno, due o tre per volta.

trapianto capelli2La tecnica dell’autotrapianto, conosciuta sin dagli anni ’60 con il termine di “Punch-graft” ha subito nel corso dei decenni diverse modificazioni sino all’attuale metodica, per cui si preleva una striscia di cuoio capelluto dalla quale si “ritagliano” numerosissimi innesti mono o bibulbari, che vengono poi inseriti nella zona calva previa microperforazione della cute.

Il trapianto così effettuato attecchisce rapidamente e non rimangono cicatrici visibili, in quanto la striscia prelevata è molto sottile e la zona nascosta dai capelli già presenti. I capelli non cresceranno comunque subito; i follicoli piliferi trapiantati, privati temporaneamente dell’apporto nutritizio, entrano in una fase di riposo di circa 3 mesi e solo successivamente riprendono a produrre capelli in modo definitivo. Si tratta di una tecnica ormai ampiamente consolidata e sperimentata in tutto il mondo: solo negli USA più di due milioni di pazienti si sono sottoposti a questa particolare procedura chirurgica.
L’intervento si esegue in anestesia locale con eventuale sedazione e , a seconda del numero di capelli de trapiantare, può durare dalle 3 alle 6 ore. In pratica si può arrivare a trapiantare da 1000 a 3000 capelli in un’unica seduta e una seduta analoga può essere ripetuta dopo circa un anno.
I vantaggi dell’autotrapianto consistono nella estrema naturalezza del risultato, in particolare nel disegno dell’attaccatura dei capelli sulla fronte, nella corretta inclinazione dei capelli stessi e nell’assenza di cicatrici.
L’unico svantaggio è in pratica rappresentato dalla persistenza di piccole crosticine sugli innesti per 2-3 settimane dopo l’intervento e, in qualche caso, una densità di capelli per centimetro quadrato che non raggiunge mai quella originaria del soggetto. Ma il livello di soddisfazione del paziente rimane comunque sempre molto alto.
In seguito i capelli trapiantati cresceranno in maniera spontanea e naturale. La cicatrizzazione del trapianto di capelli è molto rapida. In effetti, il piccolo pezzo di pelle estratto durante l'intervento si rimarginerà rapidamente senza lasciare tracce.

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