Come sviluppare la creatività

Pensiero-creativo

Per raggiungere un atteggiamento creativo la cosa più importante è che è non bisogna improvvisare, ma inventare.
Il che significa operare una scelta fra le idee che arrivano inattese dopo incontri stimolanti, o dai propri studi e dai libri che si leggono o dai viaggi che si fanno. Se, dopo un iniziale entusiasmo, le idee emerse perdono la loro vivacità e diventano “opache” dobbiamo rinunciare ad esse.

Si devono sempre favorire le contaminazioni e le associazioni mentali.

Bisogna evitare, riconoscendola, ogni forma di illusione, di velleità e superbia, di sciatteria e pressapochismo.

È fondamentale lavorare con precisione ai propri progetti, le idee vanno annotate, corrette e migliorate. Alle volte una percezione confusiva può fuorviare: in questi casi c’è bisogno di lavorare un po’ di più e, magari, curare qualche dettaglio, definire meglio, raffinare, ripulire.

Fare molte cose va bene, ma se si è disciplinati è meglio!

È opportuno nascondere sempre le proprie fonti, queste ci devono ispirare affinché dalle immagini si possano liberare idee pronte a stimolare, a loro volta, idee nuove.

Le idee non vanno mai forzate: in realtà queste arrivano quando, dopo un abbassamento dell’adrenalina naturale del nostro organismo, si è calmi, in pausa e al riposo.

Alcune cose sono impercettibili, altre macroscopiche. I creativi hanno “antenne sempre in funzione”, non si distraggono mai.

Pensiero-creativo2

È importante sempre fornire valore a ciò che si fa, non isolarsi mai e mescolare competenze, esperienze, entusiasmo, prudenza, cautela, spontaneità e capacità cognitiva (intesa come capacità di risolvere i problemi, trattare le informazioni e combinarle).

Fare il leader “creativo” significa scegliere la cosa migliore per il gruppo di lavoro. Non significa comandare ma piuttosto valutare le persone per ciò che hanno imparato e per ciò che sanno fare.

Inventare e organizzare vanno a braccetto: sono complementari:

  1. la potenza è nulla senza controllo

  2. l’immaginazione è nulla senza metodo

  3. il metodo è nulla senza immaginazione (noia)

    • Il pensiero "divergente"

La creatività si nutre con il pensiero divergente, che consente di vedere “oltre gli steccati”, essere attenti agli stimoli collaterali insoliti ed avere un solo obiettivo per volta. Per esprimersi essa ha bisogno di questi fattori:

 

  1. fluidità, che riguarda la quantità di idee che si riescono ad avere;
  2. flessibilità, o capacità di trarre spunti da elementi diversi e passare, con facilità, dall’uno all’altro;
  3. elaborazione, essere cioè in grado di dettagliare le idee;
  4. originalità, intesa come innovazione continua del pensiero

Pensiero-Divergente

 

Essere creativi migliora la vita

in quanto rende capaci di:

  1. adattarsi meglio al cambiamento e sapere che esiste sempre una soluzione ai problemi;

  2. permettere la mediazione delle emozioni;

  3. facilitare i rapporti sociali;

  4. potenziare il pensiero critico;

  5. vedere e considerare più punti di vista;

  6. aumentare la riserva cognitiva;

  7. rendersi conto delle proprie capacità;

  8. facilitare la comunicazione delle idee;

  9. liberarsi dalle fissità funzionali degli scrupolosi;

  10. dominare l’impulsività.

Le indicazioni menzionate hanno valori probabilistici e non assoluti!

 

 

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